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In attesa del voto

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Cari amici,

a conclusione della campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento, desidero far giungere a tutti e a ciascuno di voi il mio ringraziamento e il mio saluto.
Confido di non aver approfittato troppo della vostra pazienza, ma vi sono grato per l’attenzione che moltissimi hanno riservato alla mia candidatura e agli incontri più o meno numerosi durante i quali ho avuto modo di ascoltare, spiegare, motivare le mie intenzioni.
Ho imparato molte cose e per la prima volta mi sono confrontato con un impegno pre-istituzionale, faticoso e appassionante: cercare il consenso attraverso il dibattito e il confronto. La storia personale e professionale sono ovviamente importanti, e io spero che abbiano contribuito alla credibilità della mia candidatura e alla trasparenza delle motivazioni. Ma so bene che il passato non garantisce il futuro, né la bontà delle scelte e dei programmi politici. Confermo perciò quanto vi ho scritto e quanto ho scritto sul depliant elettorale: intendo contribuire al rinnovamento delle regole, alla trasparenza e alla sobrietà della politica e della pubblica amministrazione. Ho scelto di farlo nella coalizione di centrosinistra, nella lista Centro democratico fondata da Bruno Tabacci: moderati nel metodo, siamo profondamente riformisti nel programma e nelle idee, e intendiamo contribuire al governo del Paese e alle riforme legislative nel rispetto dei princìpi fondamentali della Costituzione, a cominciare dalla solidarietà economica.
Ho interamente finanziato la campagna elettorale con i miei risparmi – ai quali si sono aggiunti rarissimi, e perciò più apprezzati e preziosi, contributi personali – nel rispetto dei limiti e degli obblighi di trasparenza posti dalla legge.
Naturalmente ciascuno è libero di scegliere come riterrà giusto e opportuno. Pochi o molti che siate, cercherò di non deludere nessuno, almeno rispetto alla coerenza del mio impegno e dei miei comportamenti. Di questo ognuno si senta autorizzato a chiedere conto. Nessuno mi faccia mancare le sue segnalazioni, i suoi commenti, i suoi giudizi. Terrò conto di tutti, ma non a tutti potrò dare ascolto e soddisfazione: non prometto rimborsi e leggi gratificanti, perché so – e sono sicuro lo sappiate e condividiate anche voi – che non è serio promettere ai singoli, fossero pure “tutti” i singoli, quel che è insostenibile per il Paese. Tutti gli interessi e tutte le aspettative sono legittime; ma il bene comune non è la somma degli interessi dei singoli e dei gruppi organizzati. A questo equivoco, temo, dobbiamo la maggior parte dei nostri problemi. Al centrosinistra tocca ora il difficile compito di rammendare il tessuto economico e sociale del Paese, per farlo ripartire verso una crescita solidale. Con il vostro aiuto spero di contribuire a questo difficile ma appassionante servizio.

Un grato saluto a tutti.

 

Giovanni Maria Flick

Capolista al Senato, in Lazio e Piemonte, per il Centro democratico (nella coalizione di centrosinistra)

 

Roma-Torino, 21 febbraio 2013